<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><!-- generator=Zoho Sites --><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><channel><atom:link href="https://aegisintermedia.zohosites.eu/blogs/infortuni-e-malattia/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><title>Aegis Intermedia - Blog , Infortuni e malattia</title><description>Aegis Intermedia - Blog , Infortuni e malattia</description><link>https://aegisintermedia.zohosites.eu/blogs/infortuni-e-malattia</link><lastBuildDate>Wed, 01 Apr 2026 11:53:54 +0200</lastBuildDate><generator>http://zoho.com/sites/</generator><item><title><![CDATA[Assicurazioni sanitarie: come scegliere e cosa guardare]]></title><link>https://aegisintermedia.zohosites.eu/blogs/post/assicurazioni_sanitarie</link><description><![CDATA[<img align="left" hspace="5" src="https://aegisintermedia.zohosites.eu/images/premium_photo-1682130157004-057c137d96d5"/>Quando si cerca “la migliore assicurazione sanitaria” la risposta più onesta è: quella che paga bene proprio nel tuo scenario non quella con la brochu ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="zpcontent-container blogpost-container "><div data-element-id="elm_wmlIoEaLTz6mg_HVS0pUyg" data-element-type="section" class="zpsection "><style type="text/css"></style><div class="zpcontainer-fluid zpcontainer"><div data-element-id="elm_9whcuI6PSsygNTG-uudxWw" data-element-type="row" class="zprow zprow-container zpalign-items- zpjustify-content- " data-equal-column=""><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_s42je9nHTCe6B5rOHbzoDg" data-element-type="column" class="zpelem-col zpcol-12 zpcol-md-12 zpcol-sm-12 zpalign-self- "><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_tseEXrKrTCKL2IKbJpf1Jg" data-element-type="heading" class="zpelement zpelem-heading "><style></style><h2
 class="zpheading zpheading-align-center zpheading-align-mobile-center zpheading-align-tablet-center " data-editor="true">The face of the moon was in shadow</h2></div>
<div data-element-id="elm_IO4eqoaVTtaxbMdNcXFHXA" data-element-type="text" class="zpelement zpelem-text "><style></style><div class="zptext zptext-align-center zptext-align-mobile-center zptext-align-tablet-center " data-editor="true"><p></p><div><div style="text-align:left;">Quando si cerca “la migliore assicurazione sanitaria” la risposta più onesta è: quella che paga bene proprio nel tuo scenario non quella con la brochure più lucida.</div><div style="text-align:left;">Una polizza sanitaria non è un amuleto. È un contratto con massimali, limiti, carenze e definizioni precise.</div><div style="text-align:left;">Il modo più intelligente per scegliere è partire dal rischio reale: visite ed esami frequenti, ricoveri, interventi, diagnostica “pesante”, odontoiatria, cure continuative. Poi si costruisce la copertura attorno a quello non il contrario.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Cosa deve coprire una buona polizza sanitaria</div><div style="text-align:left;">La prima scelta è il “motore” della copertura: rimborso spese oppure pagamento diretto in strutture convenzionate.</div><div style="text-align:left;">Il rimborso spese ti lascia libertà ma spesso richiede anticipare e poi farti rimborsare con documentazione precisa.</div><div style="text-align:left;">Il pagamento diretto (in rete) riduce l’esborso immediato e semplifica la gestione ma ti lega a strutture convenzionate.</div><div style="text-align:left;">Poi guarda il perimetro clinico.</div><div style="text-align:left;">Ricovero e intervento chirurgico sono la spina dorsale.</div><div style="text-align:left;">Qui contano massimali alti e, soprattutto, sotto-limiti sensati su sala operatoria, équipe medica, degenza, pre e post ricovero.</div><div style="text-align:left;">Alta diagnostica e specialistica ambulatoriale sono la parte che “si usa di più”.</div><div style="text-align:left;">Risonanze, TAC, endoscopie, analisi complesse... se la polizza le limita troppo rischi di pagare comunque quasi tutto.</div><div style="text-align:left;">Attenzione anche alle definizioni non sempre uguali per tutte le Compagnie.</div><div style="text-align:left;"><span>Sembra banale, ma le definizioni guidano cosa rientra e cosa no.</span><br/></div><div style="text-align:left;"><span><br/></span></div></div><p></p><div style="text-align:left;">Uno strumento utile e super partes è la guida di IVASS sul sito dell'autority nella sezione &quot;consumatori&quot;.<div><div><br/></div><div>I quattro numeri che contano più del premio:</div></div></div><div><div style="text-align:left;">Massimale annuo: è il tetto massimo che la compagnia paga.&nbsp;</div><div style="text-align:left;">Deve essere coerente con eventi “grandi” non solo con visite ed esami.</div><div style="text-align:left;">Sottolimiti: sono i tetti dentro al tetto.</div><div style="text-align:left;">Una polizza può avere un massimale alto ma sotto-limiti stretti che la rendono poco efficace.</div><div style="text-align:left;">Scoperto e franchigia: sono la tua partecipazione al costo.</div><div style="text-align:left;">Se sono elevati il premio è più basso ma l’utilità reale cala proprio quando serve.</div><div style="text-align:left;">Carenze: periodi iniziali in cui alcune prestazioni non sono operanti.</div><div style="text-align:left;">Sono normali ma vanno conosciute prima di averne bisogno.</div><div style="text-align:left;">Preesistenze e questionario sanitario: il punto delicato</div><div style="text-align:left;">Molte polizze individuali richiedono un questionario sanitario e possono prevedere esclusioni o limitazioni per condizioni pregresse.</div><div style="text-align:left;">Qui la “migliore” non è quella che promette tutto, ma quella che dichiara chiaramente come tratta preesistenze, cronicità, recidive e follow-up.</div><div style="text-align:left;">Se una condizione è già nota va gestita contrattualmente non sperata.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Mutua sanitaria e assicurazione tradizionale: differenze vere</div><div style="text-align:left;">Con “mutua” in Italia si indicano spesso le società di mutuo soccorso, realtà associative senza finalità di lucro nate per finalità assistenziali. La cornice storica e giuridica di riferimento è la legge 15 aprile 1886 n. 3818.</div><div style="text-align:left;">La logica è mutualistica: i soci contribuiscono a un fondo comune e ricevono prestazioni secondo regolamenti interni.</div><div style="text-align:left;">In molte mutue l’accesso è più inclusivo e il rapporto può essere meno “a scadenza” rispetto a una polizza classica ma dipende dal singolo ente e dalle regole di ammissione.</div><div style="text-align:left;">L’assicurazione tradizionale è un contratto con un’impresa assicurativa con premio calcolato sul rischio e condizioni definite in polizza.</div><div style="text-align:left;">È spesso più “chirurgica” e può offrire massimali elevati e garanzie molto strutturate ma tende a essere più selettiva su età, storia clinica e preesistenze.</div><div style="text-align:left;">Hanno entrambe pregi e difetti e, come sempre, la scelta corretta è quella che regge il tuo caso peggiore non quello medio.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Come decidere in modo razionale</div><div style="text-align:left;">Prima fai una mappa dei bisogni: quante visite fai, che esami, che rischio di ricovero, che budget annuo.</div><div style="text-align:left;">Poi chiedi la documentazione completa e verifica: massimali, sotto-limiti, scoperti, carenze, rete convenzionata, tempi di liquidazione e gestione sinistri.</div><div style="text-align:left;">Infine prova la polizza con una domanda semplice: “se domani dovessi fare una risonanza e tra sei mesi un intervento cosa pagherei io?”</div><div style="text-align:left;">Se la risposta è chiara e sostenibile sei vicino alla tua “migliore assicurazione sanitaria”.</div></div></div>
</div><div data-element-id="elm_PdnRi5H7QAO-L3vTITdCaw" data-element-type="button" class="zpelement zpelem-button "><style></style><div class="zpbutton-container zpbutton-align-center zpbutton-align-mobile-center zpbutton-align-tablet-center"><style type="text/css"></style><a class="zpbutton-wrapper zpbutton zpbutton-type-primary zpbutton-size-md zpbutton-style-oval " href="/serviziaiclienti/preventivi#FAI UN PREVENTIVO GRATUITO" target="_blank" title="FAI UN PREVENTIVO GRATUITO" title="FAI UN PREVENTIVO GRATUITO"><span class="zpbutton-content">FAI UN PREVENTIVO GRATUITO</span></a></div>
</div><div data-element-id="elm_Ioe9oTAxzsdT-hrV-m0X-Q" data-element-type="image" class="zpelement zpelem-image "><style> @media (min-width: 992px) { [data-element-id="elm_Ioe9oTAxzsdT-hrV-m0X-Q"] .zpimage-container figure img { width: 500px ; height: 332.67px ; } } </style><div data-caption-color="" data-size-tablet="" data-size-mobile="" data-align="center" data-tablet-image-separate="false" data-mobile-image-separate="false" class="zpimage-container zpimage-align-center zpimage-tablet-align-center zpimage-mobile-align-center zpimage-size-medium zpimage-tablet-fallback-fit zpimage-mobile-fallback-fit hb-lightbox " data-lightbox-options="
                type:fullscreen,
                theme:dark"><figure role="none" class="zpimage-data-ref"><span class="zpimage-anchor" role="link" tabindex="0" aria-label="Open Lightbox" style="cursor:pointer;"><picture><img class="zpimage zpimage-style-none zpimage-space-none " src="/images/photo-1587351021355-a479a299d2f9" size="medium" data-lightbox="true"/></picture></span></figure></div>
</div></div></div></div></div></div> ]]></content:encoded><pubDate>Sat, 10 Jan 2026 12:16:19 +0100</pubDate></item><item><title><![CDATA[L'assicurazione del Key Man: cos’è, come funziona e perché è utile]]></title><link>https://aegisintermedia.zohosites.eu/blogs/post/l-assicurazione-del-key-man</link><description><![CDATA[<img align="left" hspace="5" src="https://aegisintermedia.zohosites.eu/images/g80c63fc3ca69484ce9b17c519de7a2bbbde6edf7a2101dbc67a47be966cc106bb3e34cdf2ac82745836127118b6f0af1d629901ede6dccbd8e375622c30ea27e_1280.jpg"/>Immagina un’azienda come una piccola orchestra jazz: pochi musicisti, ognuno indispensabile.&nbsp; Se il sassofonista che tiene insieme le armonie spar ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="zpcontent-container blogpost-container "><div data-element-id="elm_v_E-NE_sSxSUrvlDHMFdBw" data-element-type="section" class="zpsection "><style type="text/css"></style><div class="zpcontainer-fluid zpcontainer"><div data-element-id="elm_PBWY8NokQrulMBI1aYEApw" data-element-type="row" class="zprow zprow-container zpalign-items-flex-start zpjustify-content- " data-equal-column="false"><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_EIoKLZGwTdaNC_B3LIqaLg" data-element-type="column" class="zpelem-col zpcol-12 zpcol-md-12 zpcol-sm-12 zpalign-self- "><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_jtxiQDYmQyeeu1JeDfVjew" data-element-type="heading" class="zpelement zpelem-heading "><style></style><h2
 class="zpheading zpheading-align-center zpheading-align-mobile-center zpheading-align-tablet-center " data-editor="true"><span>L’asso dell’azienda non si lascia scoperto ovvero perché la polizza Key Man salva la continuità quando tutto vacilla</span></h2></div>
<div data-element-id="elm_Tv-7w4BkSbauA2xQgFxzng" data-element-type="text" class="zpelement zpelem-text "><style></style><div class="zptext zptext-align-center zptext-align-mobile-center zptext-align-tablet-center " data-editor="true"><p></p><div><p style="text-align:left;">Immagina un’azienda come una piccola orchestra jazz: pochi musicisti, ognuno indispensabile.&nbsp;</p><p style="text-align:left;">Se il sassofonista che tiene insieme le armonie sparisse all’improvviso la melodia si sfilaccerebbe, il ritmo inciamperebbe e l’intero ensemble andrebbe fuori tempo.&nbsp;</p><p style="text-align:left;">Nel mondo delle imprese quel “sassofonista” è spesso un fondatore, un dirigente strategico, un commerciale che conosce i clienti uno per uno, o un tecnico con competenze rare.&nbsp;</p><p style="text-align:left;">La polizza <strong>Key Man</strong> nasce precisamente per questo: per evitare che l’azienda cada nel silenzio quando il suo talento decisivo viene a mancare, temporaneamente o definitivamente.</p><p style="text-align:left;">La logica è semplice ma profonda. Le imprese non si reggono solo sui macchinari o sui bilanci ma su persone la cui perdita può creare un vuoto enorme.</p><p style="text-align:left;">La polizza Key Man è una copertura che tutela l’azienda in caso di morte, invalidità o inabilità temporanea della persona considerata “fondamentale”.&nbsp;</p><p style="text-align:left;">È l’azienda stessa non la persona fisica ad essere beneficiaria e riceve un capitale che serve a coprire i costi imprevisti, mantenere la continuità operativa o finanziare l’innesto di nuove competenze.</p><p style="text-align:left;">Il valore interessante, quasi nascosto, è che questa forma assicurativa mette nero su bianco un fatto a volte ignorato: ciò che rende un’impresa fragile non sono solo i mercati o la concorrenza ma la dipendenza da individui insostituibili.&nbsp;</p><p style="text-align:left;">Pensare alla Key Man significa costringersi a mappare queste dipendenze quasi come se si disegnasse una mappa dei flussi vitali dell’azienda. Molte aziende scoprono mentre si pongono la domanda “chi è davvero indispensabile?” che la propria struttura rischia più di quanto credessero.</p><p style="text-align:left;">Dal punto di vista operativo la polizza funziona in modo simile a una normale copertura vita o infortuni ma con una differenza cruciale: il soggetto assicurato è la persona chiave mentre il contraente e il beneficiario è l’azienda.&nbsp;</p><p style="text-align:left;">Il capitale assicurato viene scelto per coprire i mancati ricavi, i costi di sostituzione, eventuali penali contrattuali o gli extra costi necessari per riorganizzarsi.&nbsp;</p><p style="text-align:left;">In alcuni casi, la Key Man svolge anche un ruolo nelle trattative bancarie: gli istituti di credito apprezzano questa forma di protezione perché riduce il rischio operativo dell’impresa e rende più robusta la sua affidabilità finanziaria.</p><p style="text-align:left;">Naturalmente non esiste una definizione universale di “persona chiave”, ogni realtà ha le sue fragilità specifiche.&nbsp;</p><p style="text-align:left;">Un artigiano tecnologico può dipendere da un unico sviluppatore geniale; un’azienda commerciale può essere tenuta in piedi da un venditore che macina fatturati grazie alla fiducia personale dei clienti; una start-up spesso vive nella mente del fondatore con tutto l’ecosistema che lo circonda.&nbsp;</p><p style="text-align:left;">La polizza Key Man ha senso quando la perdita di quella persona produrrebbe un danno economico tangibile e misurabile.&nbsp;</p><p style="text-align:left;">Non si tratta di romanticismo aziendale ma di pragmatismo.</p><p style="text-align:left;">Esiste però anche un lato culturale che non andrebbe trascurato. Una Key Man ben strutturata comunica internamente una filosofia di responsabilità e continuità: l’azienda riconosce l’importanza delle sue figure determinanti e, allo stesso tempo, dichiara di voler sopravvivere anche agli imprevisti.&nbsp;</p><p style="text-align:left;">E' un modo per dire ai collaboratori, agli investitori e ai partner che l’impresa ha pensato al “piano B” senza illudersi di essere invulnerabile.</p><p style="text-align:left;">In un’epoca in cui le aziende sono fatte sempre più di conoscenze e relazioni l’assicurazione Key Man è un piccolo monumento alla consapevolezza del rischio.&nbsp;</p><p style="text-align:left;">Protegge i bilanci ma soprattutto accelera la maturità dell’impresa ricordando che nessun musicista dovrebbe essere lasciato senza una rete mentre tiene in piedi l’intera melodia.&nbsp;</p><p style="text-align:left;">Come ogni buona strategia di continuità non elimina l’incertezza ma la rende semplicemente meno terrificante, lasciando l’azienda libera di continuare a suonare.</p><p style="text-align:left;"><br/></p><p style="text-align:left;">Quanto assicurare?</p><p style="text-align:left;"></p><div><p style="text-align:left;">La somma assicurata serve a compensare l'impatto economico negativo derivante dalla perdita o dall'assenza della persona fondamentale per il business. È il valore economico del &quot;danno&quot; che l'azienda subirebbe se venisse a mancare la persona chiave.</p><p></p><div style="text-align:left;">Questa cifra deve coprire:</div><div style="text-align:left;">Costi diretti di sostituzione (selezione, assunzione e formazione di un nuovo manager);</div><div style="text-align:left;">Perdita temporanea di fatturato o riduzione dei profitti dovuti alla sua assenza;</div><div style="text-align:left;">Eventuale perdita di fiducia da parte di clienti, fornitori o investitori;</div><div style="text-align:left;">Rimborsi di debiti o finanziamenti in cui la persona chiave è garante;</div><div style="text-align:left;">Eventuali impegni verso soci o azionisti (es. liquidazione quote in caso di morte del socio operativo).</div><p></p><p style="text-align:left;"><br/></p><p></p><div style="text-align:left;">Non esiste un metodo unico per il calcolo, le compagnie e i consulenti usano diversi criteri in base al tipo di azienda e al ruolo del&nbsp;key&nbsp;man:</div><div style="text-align:left;">Metodo del reddito (Income approach)</div><div style="text-align:left;">Si prende come base il reddito annuo lordo del&nbsp;key&nbsp;man.</div><div style="text-align:left;">Si moltiplica per un fattore (generalmente 3-5 volte, in alcuni casi fino a 10).</div><div style="text-align:left;">Esempio: reddito annuo €100.000 → somma assicurata tra €300.000 e €500.000.</div><div style="text-align:left;">Metodo del profitto (Profit approach)</div><div style="text-align:left;">Si calcola il margine di profitto netto generato o influenzato dal&nbsp;key&nbsp;man.</div><div style="text-align:left;">Si moltiplica per un certo numero di anni (tipicamente 2-5).</div><div style="text-align:left;">Esempio: profitto attribuibile al&nbsp;key&nbsp;man&nbsp;€200.000/anno × 4 anni = €800.000.</div><div style="text-align:left;">Metodo dei costi di sostituzione (Replacement cost)</div><div style="text-align:left;">Si stimano i costi per trovare, assumere e formare un sostituto (headhunting, indennità di ingresso, formazione, perdita temporanea di efficienza).</div><div style="text-align:left;">Si sommano eventuali costi aggiuntivi legati alla perdita di rapporti commerciali.Metodo del valore aziendale (Business valuation)</div><p></p><p></p><div style="text-align:left;">Se il&nbsp;key&nbsp;man&nbsp;è socio fondatore o dirigente strategico, la somma può essere proporzionata alla quota di valore dell’azienda che dipende da lui.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">In sintesi</div><div style="text-align:left;">La somma assicurata non è standardizzata: dipende da ruolo, settore, dimensione aziendale e impatto economico del&nbsp;key&nbsp;man.</div><div style="text-align:left;">In genere, si parte da un minimo di 3-5 volte la retribuzione annua, integrata con i costi di sostituzione e le perdite stimate.</div><p></p></div><p></p></div><p></p></div>
</div><div data-element-id="elm_CMsh38H6u-EfKx4Xo_B4mw" data-element-type="image" class="zpelement zpelem-image "><style> @media (min-width: 992px) { [data-element-id="elm_CMsh38H6u-EfKx4Xo_B4mw"] .zpimage-container figure img { width: 500px ; height: 333.33px ; } } </style><div data-caption-color="" data-size-tablet="" data-size-mobile="" data-align="center" data-tablet-image-separate="false" data-mobile-image-separate="false" class="zpimage-container zpimage-align-center zpimage-tablet-align-center zpimage-mobile-align-center zpimage-size-medium zpimage-tablet-fallback-fit zpimage-mobile-fallback-fit hb-lightbox " data-lightbox-options="
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                theme:dark"><figure role="none" class="zpimage-data-ref"><span class="zpimage-anchor" role="link" tabindex="0" aria-label="Open Lightbox" style="cursor:pointer;"><picture><img class="zpimage zpimage-style-none zpimage-space-none " src="/images/premium_photo-1682130193829-8ec8ff5076cb" size="medium" data-lightbox="true"/></picture></span></figure></div>
</div></div></div></div></div></div> ]]></content:encoded><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 19:45:45 +0100</pubDate></item><item><title><![CDATA[Assicurazione infortuni, sanitaria e assicurazione malattia - differenze]]></title><link>https://aegisintermedia.zohosites.eu/blogs/post/assicurazione-infortuni-sanitaria-e-assicurazione-malattia-differenze</link><description><![CDATA[<img align="left" hspace="5" src="https://aegisintermedia.zohosites.eu/images/premium_photo-1658506671316-0b293df7c72b"/>Nel mondo della protezione personale esistono diverse polizze che, pur sembrando simili coprono rischi molto diversi.&nbsp; Capire le differenze tra as ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="zpcontent-container blogpost-container "><div data-element-id="elm_2m60B7qDQTK-MLp6eQ4Ezw" data-element-type="section" class="zpsection "><style type="text/css"></style><div class="zpcontainer-fluid zpcontainer"><div data-element-id="elm_5y_dlNBpTHuZJTeOR1xZEw" data-element-type="row" class="zprow zprow-container zpalign-items- zpjustify-content- " data-equal-column=""><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_ecFNyed4SpiYvL0lIj03iQ" data-element-type="column" class="zpelem-col zpcol-12 zpcol-md-12 zpcol-sm-12 zpalign-self- "><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_H4u2FMAOSKKvmJ9VltFxZg" data-element-type="heading" class="zpelement zpelem-heading "><style></style><h2
 class="zpheading zpheading-align-center zpheading-align-mobile-center zpheading-align-tablet-center " data-editor="true"><span>Assicurazione sanitaria, infortuni tradizionale, infortuni grave e malattia: differenze, funzionamento ed esempi pratici</span></h2></div>
<div data-element-id="elm_XgZiH5GLQvar7BcstiVRbw" data-element-type="text" class="zpelement zpelem-text "><style></style><div class="zptext zptext-align-center zptext-align-mobile-center zptext-align-tablet-center " data-editor="true"><p style="text-align:left;"></p><div><div style="text-align:left;">Nel mondo della protezione personale esistono diverse polizze che, pur sembrando simili coprono rischi molto diversi.&nbsp;</div><div style="text-align:left;">Capire le differenze tra assicurazione sanitaria, assicurazione infortuni tradizionale, assicurazione infortuni grave (o “major injuries”) e assicurazione malattia è fondamentale per costruire una copertura efficace, coerente con l’età, la professione e le esigenze di ogni persona.</div><div style="text-align:left;">Di seguito analizziamo in modo approfondito cosa copre ciascuna garanzia, come funzionano gli indennizzi e in quali situazioni una è più adatta dell’altra.</div><div style="text-align:left;">________________________________________</div><div style="text-align:left;">1. Assicurazione sanitaria</div><div style="text-align:left;">Cosa copre</div><div style="text-align:left;">L’assicurazione sanitaria si concentra sulla cura: rimborsa spese mediche, visite, esami diagnostici, interventi chirurgici, ricoveri o prestazioni in strutture private.</div><div style="text-align:left;">Non ha nulla a che vedere con l’invalidità o con la perdita permanente di una capacità lavorativa. Il suo obiettivo è permettere l’accesso rapido alle cure migliori.</div><div style="text-align:left;">Funzionamento</div><div style="text-align:left;">Può operare in due modi:</div><div style="text-align:left;">Rimborso delle spese sostenute (ticket, visite specialistiche, diagnostica, ricoveri).</div><div style="text-align:left;">Copertura diretta: la compagnia paga la clinica convenzionata, evitando l'anticipazione delle somme.</div><div style="text-align:left;">Esempio</div><div style="text-align:left;">Una persona deve sottoporsi a un intervento in artroscopia al ginocchio. In una clinica privata il costo è 5.000 €.</div><div style="text-align:left;">La polizza sanitaria può:</div><div style="text-align:left;">rimborsare la spesa</div><div style="text-align:left;">oppure pagare direttamente la struttura.</div><div style="text-align:left;">A chi è adatta</div><div style="text-align:left;">Ideale per:</div><div style="text-align:left;">professionisti che hanno bisogno di cure rapide</div><div style="text-align:left;">famiglie che vogliono evitare liste d’attesa</div><div style="text-align:left;">persone che desiderano accedere a cliniche private</div><div style="text-align:left;">È indicata a qualunque età, perché legata alla salute quotidiana e non alla capacità lavorativa.</div><div style="text-align:left;">________________________________________</div><div style="text-align:left;">2. Assicurazione infortuni tradizionale</div><div style="text-align:left;">Cosa copre</div><div style="text-align:left;">Protegge dai danni fisici derivanti da infortuni: eventi fortuiti, violenti e accidentali (cadute, incidenti domestici, sportivi o stradali).</div><div style="text-align:left;">Prevede indennizzi per:</div><div style="text-align:left;">invalidità permanente</div><div style="text-align:left;">inabilità temporanea</div><div style="text-align:left;">morte da infortunio</div><div style="text-align:left;">rimborsi spese mediche da infortunio</div><div style="text-align:left;">Funzionamento dell’invalidità permanente</div><div style="text-align:left;">È una delle parti più importanti. L’indennizzo si calcola in percentuale sul capitale assicurato, secondo una tabella medico-legale.</div><div style="text-align:left;">Esempio con calcolo percentuale:</div><div style="text-align:left;">Capitale assicurato: 200.000 €</div><div style="text-align:left;">Invalidità accertata: 25%</div><div style="text-align:left;">Indennizzo: 25% di 200.000 € = 50.000 €</div><div style="text-align:left;">L’assicurazione paga una somma proporzionale al danno permanente subito.</div><div style="text-align:left;">A chi è adatta</div><div style="text-align:left;">Particolarmente indicata per:</div><div style="text-align:left;">lavoratori manuali o tecnici</div><div style="text-align:left;">sportivi amatoriali</div><div style="text-align:left;">professionisti che desiderano una tutela per tutte le attività quotidiane</div><div style="text-align:left;">È utile a tutte le età, ma essenziale prima dei 65 anni per mantenere premi sostenibili.</div><div style="text-align:left;">________________________________________</div><div style="text-align:left;">3. Assicurazione infortuni grave (major injuries)</div><div style="text-align:left;">Cosa copre</div><div style="text-align:left;">È una versione semplificata e più economica della polizza infortuni tradizionale. Interviene solo per invalidità permanenti gravi, ad esempio superiori al 40% o 50%.</div><div style="text-align:left;">Non copre quindi le invalidità più leggere.</div><div style="text-align:left;">Funzionamento</div><div style="text-align:left;">Quando l’invalidità supera la soglia prevista dal contratto, la compagnia paga un indennizzo pieno o comunque molto significativo.</div><div style="text-align:left;">Esempio:</div><div style="text-align:left;">Soglia contrattuale: 50%</div><div style="text-align:left;">Capitale assicurato: 300.000 €</div><div style="text-align:left;">Invalidità accertata:</div><div style="text-align:left;">40% → nessun indennizzo</div><div style="text-align:left;">50% → indennizzo integrale di 300.000 €</div><div style="text-align:left;">70% → sempre 300.000 € (o secondo quanto previsto se ci sono scale crescenti)</div><div style="text-align:left;">Perché può essere utile</div><div style="text-align:left;">Ha premi molto più bassi perché interviene solo nei casi davvero seri. Serve a proteggersi dalle conseguenze economiche di eventi che cambiano radicalmente la vita.</div><div style="text-align:left;">A chi è adatta</div><div style="text-align:left;">Perfetta per:</div><div style="text-align:left;">chi ha budget limitato</div><div style="text-align:left;">chi ha già altre coperture e vuole aggiungere una protezione &quot;catastrofale&quot;</div><div style="text-align:left;">giovani che desiderano proteggere la futura capacità lavorativa</div><div style="text-align:left;">professionisti ad alto reddito che vogliono una protezione forte a un costo contenuto</div><div style="text-align:left;">Meno indicata per lavoratori manuali, che rischiano invalidità più moderate ma frequenti.</div><div style="text-align:left;">________________________________________</div><div style="text-align:left;">4. Assicurazione malattia (invalidità da malattia)</div><div style="text-align:left;">Cosa copre</div><div style="text-align:left;">Si concentra sulla perdita permanente della capacità fisica dovuta a malattia, non a infortunio. Copre, ad esempio:</div><div style="text-align:left;">tumori</div><div style="text-align:left;">malattie degenerative</div><div style="text-align:left;">scompensi organici</div><div style="text-align:left;">patologie gravi come ictus o infarti con esiti permanenti</div><div style="text-align:left;">Prevede un indennizzo quando la malattia lascia un’invalidità permanente secondo una tabella specifica.</div><div style="text-align:left;">Funzionamento dell’indennizzo</div><div style="text-align:left;">Analogamente alla polizza infortuni, si applica una percentuale al capitale assicurato.</div><div style="text-align:left;">Esempio:</div><div style="text-align:left;">Capitale assicurato: 150.000 €</div><div style="text-align:left;">Invalidità da malattia accertata: 40%</div><div style="text-align:left;">Indennizzo: 40% di 150.000 € = 60.000 €</div><div style="text-align:left;">A chi è adatta</div><div style="text-align:left;">Essenziale per:</div><div style="text-align:left;">over 50, perché il rischio di malattie aumenta</div><div style="text-align:left;">lavoratori che dipendono completamente dal proprio reddito</div><div style="text-align:left;">famiglie che desiderano una protezione completa</div><div style="text-align:left;">È una delle polizze con maggiore valore reale nella vita quotidiana.</div><div style="text-align:left;">________________________________________</div><div style="text-align:left;">Quale polizza serve davvero? Differenze e scenari pratici</div><div style="text-align:left;">Le quattro coperture sono complementari, non sostitutive.&nbsp;</div><div style="text-align:left;">Ognuna risolve un problema diverso.</div><div style="text-align:left;">Assicurazione sanitaria</div><div style="text-align:left;">Serve per pagare cure, visite, interventi.</div><div style="text-align:left;">Non protegge il reddito.</div><div style="text-align:left;">Infortuni tradizionale</div><div style="text-align:left;">Protegge da invalidità anche leggere e medie da infortunio.</div><div style="text-align:left;">È ideale per chi ha una vita attiva.</div><div style="text-align:left;">Infortuni grave</div><div style="text-align:left;">Serve per coprire i grandi eventi che cambiano radicalmente la vita.</div><div style="text-align:left;">Costa meno, ma interviene solo oltre una certa soglia.</div><div style="text-align:left;">Malattia</div><div style="text-align:left;">Protegge dal rischio più comune dopo i 50 anni: la malattia invalidante.</div><div style="text-align:left;">Indispensabile per la protezione del reddito familiare.</div><div style="text-align:left;">________________________________________</div><div style="text-align:left;">Qualche scenario reale</div><div style="text-align:left;">Scenario 1 – Lavoratore manuale 35 anni</div><div style="text-align:left;">Rischi principali: infortuni sul lavoro, traumi, cadute.</div><div style="text-align:left;">Coperture consigliate:</div><div style="text-align:left;">Infortuni tradizionale (alta priorità)</div><div style="text-align:left;">Infortuni grave (come complemento)</div><div style="text-align:left;">Sanitaria (facoltativa ma utile)</div><div style="text-align:left;">La malattia può essere aggiunta come protezione di lungo periodo.</div><div style="text-align:left;">________________________________________</div><div style="text-align:left;">Scenario 2 – Professionista 45 anni</div><div style="text-align:left;">Rischi principali: patologie, stress, sedentarietà, uso limitato del corpo come “strumento di lavoro”.</div><div style="text-align:left;">Coperture consigliate:</div><div style="text-align:left;">Malattia (alta priorità)</div><div style="text-align:left;">Sanitaria (molto utile)</div><div style="text-align:left;">Infortuni tradizionale o grave solo come complemento</div><div style="text-align:left;">________________________________________</div><div style="text-align:left;">Scenario 3 – Famiglia con bambini</div><div style="text-align:left;">Rischi principali: visite frequenti, imprevisti sanitari, attività sportive.</div><div style="text-align:left;">Coperture consigliate:</div><div style="text-align:left;">Sanitaria</div><div style="text-align:left;">Infortuni tradizionale</div><div style="text-align:left;">________________________________________</div><div style="text-align:left;">Scenario 4 – Manager 55 anni</div><div style="text-align:left;">Rischi principali: malattie cardiovascolari, tumori, invalidità da malattia.</div><div style="text-align:left;">Coperture consigliate:</div><div style="text-align:left;">Malattia</div><div style="text-align:left;">Infortuni grave</div><div style="text-align:left;">Sanitaria</div><div style="text-align:left;">________________________________________</div><div style="text-align:left;">Conclusioni</div><div style="text-align:left;">Una copertura efficace non nasce scegliendo una singola polizza, ma combinando tutele diverse in base a età, professione e stile di vita.</div><div style="text-align:left;">La sanitaria protegge la qualità delle cure.</div><div style="text-align:left;">L’infortuni tradizionale protegge dagli incidenti quotidiani.</div><div style="text-align:left;">L’infortuni grave offre una protezione catastrofale a costi contenuti.</div><div style="text-align:left;">La malattia è cruciale per preservare il reddito familiare nei momenti più difficili.</div><div style="text-align:left;">Capire come funzionano gli indennizzi percentuali, quali rischi copre ogni polizza e in quali situazioni si attiva permette di costruire una protezione reale, concreta e sostenibile.</div></div><p></p></div>
</div><div data-element-id="elm_HCyuaGSadPHJ5rHq-CUOYg" data-element-type="image" class="zpelement zpelem-image "><style> @media (min-width: 992px) { [data-element-id="elm_HCyuaGSadPHJ5rHq-CUOYg"] .zpimage-container figure img { width: 500px ; height: 333.33px ; } } </style><div data-caption-color="" data-size-tablet="" data-size-mobile="" data-align="center" data-tablet-image-separate="false" data-mobile-image-separate="false" class="zpimage-container zpimage-align-center zpimage-tablet-align-center zpimage-mobile-align-center zpimage-size-medium zpimage-tablet-fallback-fit zpimage-mobile-fallback-fit hb-lightbox " data-lightbox-options="
                type:fullscreen,
                theme:dark"><figure role="none" class="zpimage-data-ref"><span class="zpimage-anchor" role="link" tabindex="0" aria-label="Open Lightbox" style="cursor:pointer;"><picture><img class="zpimage zpimage-style-none zpimage-space-none " src="/images/premium_photo-1661396518694-5b16b0bc371c" size="medium" data-lightbox="true"/></picture></span></figure></div>
</div></div></div></div></div></div> ]]></content:encoded><pubDate>Sat, 15 Nov 2025 14:40:51 +0100</pubDate></item><item><title><![CDATA[Come funziona e cosa copre la tessera sanitaria all'estero]]></title><link>https://aegisintermedia.zohosites.eu/blogs/post/come-funziona-e-cosa-copre-la-tessera-sanitaria-all-estero</link><description><![CDATA[<img align="left" hspace="5" src="https://aegisintermedia.zohosites.eu/images/g3a815fb97ec5353f7f50a65cae1c745322fd37a92e23230bbab7219499e290f503e7460f579374bb9c9453ec0f82e23a12e126c91cfde496e37faa7e310aa174_1280.jpg"/> Una delle preoccupazioni principali di chi viaggia all’estero è sempre la stessa: e se mi succe ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="zpcontent-container blogpost-container "><div data-element-id="elm_CjjaowfjSdueZ91LVpB9Kg" data-element-type="section" class="zpsection "><style type="text/css"></style><div class="zpcontainer-fluid zpcontainer"><div data-element-id="elm_l_SwESMPTQmJU4KJ6dHLKg" data-element-type="row" class="zprow zprow-container zpalign-items- zpjustify-content- " data-equal-column=""><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_HZKc3wnNTOe3VU_ekm_V4g" data-element-type="column" class="zpelem-col zpcol-12 zpcol-md-12 zpcol-sm-12 zpalign-self- "><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_FlsgDdZDQTqAsuRc4Jim5Q" data-element-type="heading" class="zpelement zpelem-heading "><style></style><h2
 class="zpheading zpheading-align-center zpheading-align-mobile-center zpheading-align-tablet-center " data-editor="true">Vado all'estero mi servirà un'assicurazione sanitaria?</h2></div>
<div data-element-id="elm_a9GwCOEfQdWhmMZUHHRoQw" data-element-type="text" class="zpelement zpelem-text "><style></style><div class="zptext zptext-align-center zptext-align-mobile-center zptext-align-tablet-center " data-editor="true"><p style="text-align:left;"></p><div><div style="text-align:left;"> Una delle preoccupazioni principali di chi viaggia all’estero è sempre la stessa: e se mi succede qualcosa? </div>
<div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;"> La soluzione classica è una polizza viaggi o una classica assistenza come quelle che spesso abbiamo seppellite nelle carte di credito o in qualche altro servizio ma una buona copertura la offre anche la cosiddetta TEAM, la tessera europea di assicurazione malattia che ha sostituito le vecchie tessere sanitarie. </div>
<div style="text-align:left;"> Vediamo come funzioni. </div><div style="text-align:left;"><br/></div>
<div style="text-align:left;"> 1. Assistenza sanitaria in Europa: la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) </div>
<div style="text-align:left;"> La Tessera Sanitaria italiana (TS) svolge anche la funzione di Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM). Questa tessera consente di ricevere cure mediche necessarie durante un soggiorno temporaneo (viaggio, studio o lavoro) in uno dei Paesi dell’Unione Europea, oltre che in Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. </div>
<div style="text-align:left;"> Come funziona: </div><div style="text-align:left;"> Si ha diritto alle cure mediche necessarie nelle stesse condizioni dei cittadini locali, presso le strutture pubbliche o convenzionate. </div>
<div style="text-align:left;"> Le spese sanitarie sono coperte direttamente dal sistema sanitario locale o, se previsto un ticket, pagherai la stessa quota che pagherebbe un residente. </div>
<div style="text-align:left;"> Non copre cure private, rimpatrio sanitario o trattamenti programmati (a meno di autorizzazione specifica). </div>
<div style="text-align:left;"> Come utilizzarla: </div><div style="text-align:left;"> Al momento della richiesta di cure, mostrare la Tessera Sanitaria (TEAM) al pronto soccorso, ospedale o medico convenzionato. </div>
<div style="text-align:left;"> Verificare che la struttura sia parte del sistema sanitario pubblico o convenzionata. </div>
<div style="text-align:left;"> Se anticipi delle spese, conserva le ricevute: potrai chiedere il rimborso all’ASL italiana al rientro (nei limiti previsti). </div>
<div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;"> 2. Assistenza sanitaria fuori dall’Europa </div>
<div style="text-align:left;"> Fuori dall’UE, la Tessera Sanitaria non è valida. Tuttavia, in alcuni Paesi esistono accordi bilaterali tra l’Italia e lo Stato ospitante che consentono di ricevere cure urgenti a condizioni agevolate o gratuite. </div>
<div style="text-align:left;"> Paesi con accordi bilaterali: </div><div style="text-align:left;"> Argentina, Australia, Brasile, Capo Verde, Città del Vaticano, Macedonia del Nord, Principato di Monaco, San Marino, Serbia, Tunisia. </div>
<div style="text-align:left;"> In questi Paesi, presentando un documento d’identità e spesso un modulo specifico rilasciato dalla ASL (ad es. modello I/BIS o SS), si può accedere alle cure urgenti presso le strutture pubbliche. </div>
<div style="text-align:left;"> Se non esistono accordi (es. USA, Canada, Giappone), il cittadino italiano deve pagare per intero le spese mediche, che possono essere molto elevate. </div>
<div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;"> 3. Quando serve una polizza assicurativa sanitaria </div>
<div style="text-align:left;"> Anche se la Tessera Sanitaria copre molti casi in Europa, non sostituisce una polizza di viaggio. Una polizza sanitaria è utile perché: </div>
<div style="text-align:left;"> Copre le cure private e il rimpatrio sanitario (spesso costosissimi). </div>
<div style="text-align:left;"> Vale nei Paesi extra-UE dove non ci sono accordi bilaterali. </div>
<div style="text-align:left;"> Può rimborsare anche i ticket o le spese non coperte dal sistema locale. </div>
<div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;"> 4. Cosa fare in pratica se ci si ammala o si ha un incidente all’estero </div>
<div style="text-align:left;"> In Europa: recarsi presso strutture pubbliche o convenzionate e mostrare la Tessera Sanitaria TEAM. </div>
<div style="text-align:left;"> Nei Paesi con accordo bilaterale: rivolgersi a un ospedale pubblico e presentare i documenti previsti (informarsi prima di partire presso la propria ASL). </div>
<div style="text-align:left;"> Nei Paesi senza copertura: pagare di tasca propria e, al rientro, chiedere un rimborso all’ASL solo se il caso rientra tra le urgenze e se previsto dalla legge (i rimborsi spesso sono parziali). </div>
<div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;"> 5. Consigli pratici </div>
<div style="text-align:left;"> Portare sempre con sé la Tessera Sanitaria in corso di validità. </div>
<div style="text-align:left;"> Informarsi prima di partire sulle regole sanitarie del Paese di destinazione. </div>
<div style="text-align:left;"> Annotare i numeri di emergenza locali e le strutture ospedaliere pubbliche. </div>
<div style="text-align:left;"> Valutare sempre una polizza sanitaria di viaggio per evitare costi imprevisti.</div>
<div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;"> Come chiedere il rimborso delle spese mediche sostenute all’estero </div>
<div style="text-align:left;"> Se hai dovuto anticipare spese sanitarie all’estero, puoi presentare domanda di rimborso alla tua ASL di residenza. Le regole variano in base al Paese in cui ti trovavi (UE, con accordo bilaterale o senza copertura). </div>
<div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;"> 1. In Europa (Paesi UE/SEE/Svizzera) </div>
<div style="text-align:left;"> Se non hai potuto utilizzare la Tessera Sanitaria TEAM (ad esempio per indisponibilità o emergenza), puoi chiedere il rimborso delle spese sostenute: </div>
<div style="text-align:left;"> Documenti da presentare: </div><div style="text-align:left;"> Modulo di richiesta di rimborso spese sanitarie UE (scaricabile dal sito della tua ASL). </div>
<div style="text-align:left;"> Originali di fatture, ricevute e scontrini con l’indicazione del tipo di prestazione ricevuta. </div>
<div style="text-align:left;"> Documentazione clinica (referti medici, cartelle cliniche, prescrizioni). </div>
<div style="text-align:left;"> Copia della Tessera Sanitaria e del documento di identità. </div>
<div style="text-align:left;"> Dichiarazione che attesti la motività del soggiorno (turismo, studio, lavoro temporaneo). </div>
<div style="text-align:left;"> Come funziona il rimborso: </div><div style="text-align:left;"> L’ASL rimborsa le spese nella misura in cui sarebbero state coperte dallo Stato estero, cioè come se tu fossi un cittadino di quel Paese. </div>
<div style="text-align:left;"> Eventuali ticket o spese per prestazioni private non sono rimborsabili. </div>
<div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;"> 2. Paesi con accordi bilaterali </div>
<div style="text-align:left;"> Prima di partire, è consigliabile recarsi alla propria ASL per ottenere i moduli necessari che garantiscono l’assistenza gratuita o agevolata negli ospedali pubblici del Paese di destinazione. </div>
<div style="text-align:left;"> Principali moduli: </div><div style="text-align:left;"> Modello I/BIS: per Argentina, Brasile, Capo Verde, Macedonia del Nord, Serbia, Tunisia. </div>
<div style="text-align:left;"> Modello SS: per Principato di Monaco e San Marino. </div>
<div style="text-align:left;"> Modello AUS/IT 1: per Australia (valido solo per cure urgenti nei primi 6 mesi di soggiorno). </div>
<div style="text-align:left;"> Se non hai richiesto preventivamente il modulo e hai pagato di tasca tua, puoi comunque chiedere il rimborso all’ASL presentando: </div>
<div style="text-align:left;"> Modulo di richiesta di rimborso spese sanitarie per Paesi con convenzione. </div>
<div style="text-align:left;"> Ricevute e documentazione clinica. </div><div style="text-align:left;"><br/></div>
<div style="text-align:left;"> 3. Paesi senza copertura (né UE né accordi bilaterali) </div>
<div style="text-align:left;"> In Paesi come USA, Canada, Giappone, Cina, ecc., il rimborso non è automatico. Puoi chiedere alla tua ASL un rimborso solo per: </div>
<div style="text-align:left;"> cure urgenti e non differibili, documentate da certificazione medica. </div>
<div style="text-align:left;"> Documenti richiesti: </div><div style="text-align:left;"> Modulo di richiesta di rimborso spese sanitarie extra-UE. </div>
<div style="text-align:left;"> Fatture originali e documentazione clinica dettagliata. </div>
<div style="text-align:left;"> Relazione medica che attesti l’urgenza e la necessità del trattamento. </div>
<div style="text-align:left;"> L’ASL, tramite il Ministero della Salute, può autorizzare un rimborso parziale, calcolato sulle tariffe del Servizio Sanitario Nazionale italiano. </div>
<div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;"> 4. Cure programmate all’estero (autorizzazione preventiva) </div>
<div style="text-align:left;"> Per cure non urgenti ma programmate all’estero (ad esempio interventi specialistici): </div>
<div style="text-align:left;"> Devi richiedere l’autorizzazione preventiva tramite il modulo S2 (ex E112). </div>
<div style="text-align:left;"> L’ASL valuterà la richiesta solo se la prestazione non è disponibile tempestivamente in Italia. </div>
<div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;"> 5. Tempistiche e modalità di rimborso </div>
<div style="text-align:left;"> La domanda va presentata entro 3 mesi dal rientro in Italia (alcune ASL possono prevedere tempi più brevi). </div>
<div style="text-align:left;"> L’ASL effettua la verifica e comunica l’esito entro 90 giorni. </div>
<div style="text-align:left;"> Il rimborso, se riconosciuto, viene accreditato direttamente su conto corrente. </div>
<div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;"> 6. Dove trovare i moduli </div>
<div style="text-align:left;"> I moduli possono essere scaricati: </div><div style="text-align:left;"> Dai siti delle ASL regionali (variano da regione a regione). </div>
<div style="text-align:left;"> Dal portale del Ministero della Salute: www.salute.gov.it (sezione “Assistenza sanitaria all’estero”). </div>
<div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;"> In buona sostanza è sempre consigliabile una chiacchierata con il proprio Broker che può consigliare la soluzione più adatta per lo specifico paese in cui andremo a villeggiare ma è anche utile sapere che abbiamo con noi un valido e gratuito strumento che può aiutarci in tante situazioni. </div>
</div><p></p></div></div></div></div></div></div></div> ]]></content:encoded><pubDate>Sat, 02 Aug 2025 11:30:51 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[Welfare Aziendale]]></title><link>https://aegisintermedia.zohosites.eu/blogs/post/Welfare-aziendale</link><description><![CDATA[<img align="left" hspace="5" src="https://aegisintermedia.zohosites.euhttps://images.unsplash.com/photo-1469571486292-0ba58a3f068b?crop=entropy&amp;cs=tinysrgb&amp;fit=max&amp;fm=jpg&amp;ixid=Mnw0NTc5N3wwfDF8c2VhcmNofDJ8fHdlbGZhcmV8ZW58MHx8fHwxNjU3OTY1NDU3&amp;ixlib=rb-1.2.1&amp;q=80&amp;w=1080"/>Il Welfare Aziendale è l’insieme coordinato di beni e servizi riconosciuti dall’Azienda ai propri Lavoratori dipendenti, con l’obiettivo di migliorarn ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="zpcontent-container blogpost-container "><div data-element-id="elm_w3Dnop1KSY67FgcUzqeEmQ" data-element-type="section" class="zpsection "><style type="text/css"></style><div class="zpcontainer-fluid zpcontainer"><div data-element-id="elm_r4Vp-x_NR-KphQnjKfYlvA" data-element-type="row" class="zprow zprow-container zpalign-items- zpjustify-content- " data-equal-column=""><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_O_x1ndDnQtaWy_Dgzkxgjg" data-element-type="column" class="zpelem-col zpcol-12 zpcol-md-12 zpcol-sm-12 zpalign-self- "><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_IHZYUBscSsyIvqYDqKYMDA" data-element-type="heading" class="zpelement zpelem-heading "><style></style><h2
 class="zpheading zpheading-align-center zpheading-align-mobile-center zpheading-align-tablet-center " data-editor="true">Sai esattamente a quale tipo di welfare hanno diritto i tuoi dipendenti?</h2></div>
<div data-element-id="elm_gldf4DFqRfa8GMpYkYaayQ" data-element-type="text" class="zpelement zpelem-text "><style></style><div class="zptext zptext-align-center zptext-align-mobile-center zptext-align-tablet-center " data-editor="true"><div style="color:inherit;"><div style="color:inherit;"><div style="color:inherit;"><div style="text-align:left;"><span style="font-family:&quot;Work Sans&quot;;font-weight:400;">Il Welfare Aziendale è l’insieme coordinato di beni e servizi riconosciuti dall’Azienda ai propri Lavoratori dipendenti, con l’obiettivo di migliorarne così la vita lavorativa e privata.&nbsp;</span></div><div style="text-align:left;"><span style="font-family:&quot;Work Sans&quot;;font-weight:400;"><span style="color:inherit;">È uno strumento che trasforma un compenso economico in servizi per i Collaboratori ed è</span></span><span style="font-family:&quot;Work Sans&quot;;color:inherit;">&nbsp;pensato per migliorare il work life balance, senza incidere sui costi aziendali.&nbsp;</span></div><div style="text-align:left;"><span style="font-family:&quot;Work Sans&quot;;color:inherit;">La legislazione più recente ha favorito ed esteso la possibilità delle aziende di avvalersi di sistemi di welfare per la gestione dei propri dipendenti, ampliando notevolmente la tipologia dei servizi da riconoscere come benefit esenti da tassazione e contribuzione.&nbsp;</span></div><div style="text-align:left;"><span style="font-family:&quot;Work Sans&quot;;color:inherit;">Grazie a tale esenzione, i compensi riconosciuti sotto forma di welfare consentono di minimizzare il costo aziendale e di massimizzare la gratificazione del lavoratore. Il welfare rappresenta perciò un formidabile strumento di politica retributiva da affiancare alle tradizionali forme premiali di tipo monetario.</span></div><div style="color:inherit;"><div style="color:inherit;"><div style="color:inherit;"><div style="text-align:left;"><span style="font-family:&quot;Work Sans&quot;;font-weight:400;">il Datore di lavoro può riconoscere&nbsp;<span style="color:inherit;">ai propri Lavoratori&nbsp;</span><span style="color:inherit;">un insieme di benefici non monetari&nbsp; per&nbsp;</span><span style="color:inherit;">soddisfare esigenze dei Lavoratori e loro familiari&nbsp;</span><span style="color:inherit;">tutti i bisogni sociali&nbsp;</span></span><span style="font-family:&quot;Work Sans&quot;;color:inherit;">dall’istruzione alla ricreazione,&nbsp;</span><span style="font-family:&quot;Work Sans&quot;;color:inherit;">dall’assistenza sanitaria a quella sociale e&nbsp;</span><span style="font-family:&quot;Work Sans&quot;;color:inherit;">dalla cura dei figli all’assistenza agli anziani.</span></div><div style="text-align:left;"><span style="font-family:&quot;Work Sans&quot;;color:inherit;">Il Welfare incrementa la soddisfazione dei Lavoratori sia in termini economici (attraverso un maggior potere di acquisto) sia di gestione del rapporto di lavoro (in termini di flessibilità) e&nbsp;</span><span style="font-family:&quot;Work Sans&quot;;color:inherit;">ottimizza i costi aziendali azzerando o riducendo il cd. “cuneo fiscale” grazie alla agevolazioni fiscali offerte dalla normativa,&nbsp;</span><span style="font-family:&quot;Work Sans&quot;;color:inherit;">migliora il clima e l'immagine aziendale e&nbsp;</span><span style="font-family:&quot;Work Sans&quot;;color:inherit;">motiva i Lavoratori verso continuità e stabilità del rapporto.</span></div><div style="text-align:left;"><span style="font-family:&quot;Work Sans&quot;;color:inherit;">Ma non solo, un piano di welfare&nbsp;</span><span style="font-family:&quot;Work Sans&quot;;color:inherit;">incrementa nei Lavoratori il senso di appartenenza al gruppo e&nbsp;</span><span style="font-family:&quot;Work Sans&quot;;color:inherit;">favorisce una maggiore identificazione con gli obiettivi aziendali.</span></div><div style="text-align:left;"><span style="font-family:&quot;Work Sans&quot;;color:inherit;">Beni e servizi offerti tramite Piani di Welfare non sono soggetti alla regola generale (art. 51 TUIR) che considera </span><span style="font-family:&quot;Work Sans&quot;;color:inherit;">retribuzione qualunque elargizione in denaro o natura che il datore di lavoro eroga ai propri dipendenti.</span></div><div style="text-align:left;"><span style="font-family:&quot;Work Sans&quot;;color:inherit;">Con i Piani di Welfare tutto il costo del bene o del servizio&nbsp;</span><span style="font-family:&quot;Work Sans&quot;;color:inherit;">sostenuto dal Datore di lavoro non costituisce retribuzione per il Dipendente, quindi si azzera totalmente il </span><span style="font-family:&quot;Work Sans&quot;;color:inherit;">“cuneo fiscale” i.e.</span><span style="font-family:&quot;Work Sans&quot;;color:inherit;">&nbsp;la differenza tra costo aziendale e netto&nbsp;</span><span style="font-family:&quot;Work Sans&quot;;color:inherit;">percepito dal Lavoratore in busta paga che assottiglia&nbsp;</span><span style="font-family:&quot;Work Sans&quot;;color:inherit;">drasticamente le retribuzioni reali erogate dal Datore di lavoro ai propri Dipendenti.</span></div><div style="text-align:left;"><span style="font-family:&quot;Work Sans&quot;;color:inherit;"><br/></span></div><div style="text-align:left;"><span style="font-family:&quot;Work Sans&quot;;color:inherit;">Ti interessa saperne di più?</span></div><div style="text-align:left;"><span style="font-family:&quot;Work Sans&quot;;color:inherit;">Ti offriamo un'analisi gratuita per conoscere le normative, per capire meglio i piani di welfare che già hai, cosa coprono e con quali limitazioni e quelli che potresti introdurre.</span></div><div style="text-align:left;"><span style="font-family:&quot;Work Sans&quot;;color:inherit;">L'analisi resterà patrimonio della tua azienda e non verrà utilizzata per effettuare proposte commerciali a meno che non siate Voi, al termine del processo, a richiederlo specificatamente.</span></div></div><div><br/><br/></div></div></div></div></div></div></div>
</div><div data-element-id="elm_4bcmBVgZTpOT4DV9-uxM0Q" data-element-type="button" class="zpelement zpelem-button "><style> [data-element-id="elm_4bcmBVgZTpOT4DV9-uxM0Q"].zpelem-button{ border-radius:1px; } </style><div class="zpbutton-container zpbutton-align-center zpbutton-align-mobile-center zpbutton-align-tablet-center"><style type="text/css"></style><a class="zpbutton-wrapper zpbutton zpbutton-type-primary zpbutton-size-md zpbutton-style-none " href="/about-us" target="_blank" rel="nofollow noreferrer noopener"><span class="zpbutton-content">Fissa una call informativa</span></a></div>
</div></div></div></div></div></div> ]]></content:encoded><pubDate>Sat, 16 Jul 2022 12:07:58 +0200</pubDate></item></channel></rss>