Viaggiare sereni e al giusto prezzo.
L’assicurazione viaggio è una di quelle cose che sembrano superflue finché non serve e, quando serve, di solito serve subito, lontano da casa, con poco tempo e molta confusione.
Il punto non è “fare una polizza”.
Il punto è decidere quali rischi vuoi trasferire e quali sei disposto a gestire di tasca tua, con calma olimpica, mentre magari hai un volo cancellato o un mal di denti in un paese dove non parli la lingua.
Perché l’assicurazione viaggio è diversa dalle altre.
Una polizza viaggio non è pensata per coprire eventi rari nell’arco di anni.
È pensata per coprire eventi relativamente frequenti concentrati in pochi giorni o settimane: piccoli problemi logistici e, più raramente, grossi problemi sanitari. Per questo il valore non è solo nel rimborso.
È soprattutto nell’assistenza, qualcuno che risponde, orienta, prenota, paga direttamente dove possibile e coordina rientri o trasferimenti.
Le coperture essenziali da non saltare
La prima garanzia davvero fondamentale è spese mediche in viaggio.
Non conta solo il “massimale alto”. Conta cosa include: pronto soccorso, visite, esami, farmaci, ricovero e soprattutto trasporto sanitario e rimpatrio.
Il rimpatrio è la voce che può trasformare un imprevisto in un conto difficile anche solo da immaginare specialmente fuori Europa.
La seconda è assistenza h24.
Centrale operativa, indirizzo verso strutture adeguate, gestione della pratica, eventuale pagamento diretto, interprete, indicazioni su farmacie e medici.
Una copertura medica senza assistenza è come avere una mappa senza bussola.
La terza, spesso sottovalutata, è la responsabilità civile verso terzi.
Se causi un danno a qualcuno (o a cose altrui) durante il viaggio puoi finire dentro a richieste di risarcimento spiacevoli.
Non è glamour, ma è protezione vera.
Le coperture importanti: tutela legale e annullamento
La tutela legale è il tuo paracadute nelle controversie.
Problemi con noleggio auto, danni contestati, dispute con strutture ricettive, incidenti con responsabilità poco chiare.
Non serve a “fare guerra” serve a non restare solo in un contesto giuridico che non conosci.
L’annullamento viaggio invece è una scelta economica.
Se il viaggio è costoso e prenotato con penali importanti l’annullamento può avere senso ma va letto bene: eventi coperti, franchigie, documentazione richiesta e tempi. L’annullamento non è “non posso più partire perché mi è passata la voglia”.
Le coperture opzionali: utili solo se coerenti
Il bagaglio è la garanzia più comprata e spesso la più fraintesa.
Funziona ma quasi sempre con limiti e regole: massimali, esclusioni su oggetti di valore, necessità di denuncia, documenti della compagnia aerea, scontrini. È utile per recuperare parte del danno non per “ricomprare la vita”.
Ritardo volo e ritardo bagaglio sono comode se viaggi spesso e vuoi compensare spese immediate (necessità, pernottamenti, pasti).
Sono coperture da leggere in modo chirurgico: dopo quante ore scattano, quali spese rimborsano, quali prove servono.
Coperture per sport e attività particolari sono decisive se fai sci, immersioni, trekking impegnativo o attività non “turistiche”.
Qui non bisogna improvvisare: molte polizze standard escludono sport considerati rischiosi.
Infine, se noleggi un’auto, valuta la protezione sulle franchigie (collisione/danni) e la responsabilità civile in base al paese.
Il noleggio è un classico generatore di contestazioni e trattenute.
Scegliere bene in tre mosse
Prima: scegli in base alla destinazione.
Europa non è Stati Uniti e una piccola isola non è una grande città con ospedali e voli frequenti.
Seconda: controlla massimali, franchigie e sotto-limiti.
Non fermarti al prezzo finale spesso la differenza sta lì non nello slogan.
Terza: leggi esclusioni e condizioni operative.
Cosa devi fare in caso di sinistro? Chi devi chiamare? Entro quando? Serve autorizzazione preventiva per certe spese?
Una buona assicurazione viaggio non è quella che “promette tanto” è quella che, quando succede qualcosa, ti dice esattamente cosa fare e ti ci accompagna.

