Assicurazioni casa: cosa coprono davvero e come scegliere senza farsi abbindolare
L’assicurazione casa non serve a “proteggere i muri” in senso astratto. Serve a difendere il tuo patrimonio e la tua serenità quando succede qualcosa che costa tanto e, spesso, all’improvviso.
Il primo errore è pensare “tanto non capita”.
Il secondo è comprare una polizza piena di garanzie scenografiche ma con franchigie alte, massimali bassi o esclusioni che la rendono poco utile proprio nel momento critico.
Coperture fondamentali: da dove iniziare
La base sensata di una buona assicurazione casa è la copertura incendio e scoppio.
Non riguarda solo l’incendio “da film”, include spesso danni da fumo, esplosione, implosione e, in molte formule, anche guasti improvvisi che generano conseguenze importanti. È la cintura di sicurezza: magari non la userai mai ma se serve è meglio che ci sia.
Subito dopo viene la responsabilità civile verso terzi.
È la garanzia più sottovalutata e, paradossalmente, una delle più utili. Ti copre se un evento nato in casa tua causa danni ad altri: una perdita d’acqua che finisce dal vicino, un vaso che cade dal balcone, un elettrodomestico che provoca un danno all’appartamento sotto.
Qui non stai assicurando la casa: stai assicurando te stesso.
Casa, contenuto, impianti: cosa stai assicurando esattamente
Una scelta intelligente parte da una distinzione semplice.
Fabbricato: muri, pavimenti, impianti fissi, infissi, strutture.
Contenuto: mobili, elettrodomestici, oggetti personali, abbigliamento, elettronica.
Molte polizze nascono sul fabbricato ma il danno “vero” spesso colpisce il contenuto.
Una perdita d’acqua può rovinare parquet e arredi. Un corto circuito può danneggiare TV, PC, elettrodomestici. Se assicuri solo il fabbricato, potresti rimanere scoperto proprio su ciò che ricompri con soldi tuoi.
Poi c’è il tema impianti e guasti.
Alcune formule includono coperture per danni elettrici, fenomeno elettrico, guasti agli impianti domestici e ricerca guasto (la parte costosa: rompere e ripristinare per trovare la perdita). È roba poco romantica ma molto concreta.
Eventi atmosferici e catastrofali: la parte che oggi pesa di più
Sempre più spesso la casa è esposta a eventi meteo intensi: grandine, vento forte, allagamenti localizzati.
Queste garanzie vanno valutate in base a dove vivi e a come è fatta l’abitazione: piano terra o attico, zona urbana o collinare, vicino a corsi d’acqua, presenza di box interrati.
Attenzione a due dettagli: franchigie e definizioni.
“Acqua piovana” non è “alluvione”. “Allagamento” non è “inondazione”. Le parole contano, e nelle polizze contano più delle intenzioni.
Per terremoto e alluvione la copertura è spesso opzionale.
Se la zona è esposta, la domanda non è “quanto costa?” ma “quanto mi costerebbe non averla?”.
Garanzie utili ma non automatiche: furto, tutela legale, assistenza
Furto e rapina sono utili se il contenuto ha valore o se la casa è vulnerabile (piano basso, accessi facili, assenze frequenti).
Qui contano: limiti per gioielli e contanti, requisiti di sicurezza (serrature, inferriate, allarme), indennizzo a valore a nuovo o commerciale.
La tutela legale è il tuo airbag burocratico.
Controversie con vicini, artigiani, danni da terzi, questioni condominiali: avere consulenza e copertura delle spese legali può cambiare l’esito e il livello di stress.
L’assistenza casa, infine, è la garanzia “salva-serata”.
Idraulico, elettricista, fabbro, interventi d’urgenza non sempre fa risparmiare cifre enormi ma spesso ti salva tempo e nervi quando hai l’acqua che scende dal soffitto.
Scegliere bene: tre controlli che valgono più del prezzo
Controlla i massimali: devono essere credibili rispetto al danno massimo possibile.
Controlla franchigie e scoperti: un premio basso può nascondere una partecipazione alta al danno.
Controlla le esclusioni: ciò che non è coperto è più importante di ciò che è scritto in grande.
Una buona assicurazione casa non è quella che costa poco ma quella che, quando succede qualcosa, trasforma una catastrofe domestica in un problema gestibile.

