Bandi e assicurazioni: quando la polizza diventa un requisito

16.01.26 08:40 - Comment(s) - By Massimo Ciprandi

Assicurazioni per i bandi: cosa sono, come strutturarle e quanto costano.

Quando si parla di bandi e agevolazioni molte imprese pensano prima a requisiti “classici” come codice ateco, bilanci, spese ammissibili e tempi di rendicontazione. C’è però un dettaglio che spesso arriva come una secchiata d’acqua fredda: l’obbligo di stipulare un’assicurazione o di presentare una garanzia assicurativa per ottenere l’erogazione o anche solo per eseguire il progetto.

Non esiste un’unica regola valida per tutti i bandi ma esistono tre scenari ricorrenti, trasversali ai settori, in cui la polizza diventa una condizione concreta e non negoziabile.

Anticipo del contributo: la garanzia è quasi sempre obbligatoria
Il primo caso è il più comune e il più “tecnico”.
Molti bandi consentono di richiedere un’anticipazione del contributo, cioè di incassare una parte dei fondi prima di aver concluso il progetto e prima della rendicontazione finale.
Dal punto di vista dell’ente erogatore l’anticipo è un rischio, per questo, quasi sempre, l’anticipo viene concesso solo se l’impresa presenta una garanzia.
Di solito le opzioni sono due: fideiussione bancaria oppure polizza fideiussoria assicurativa spesso “a prima richiesta”.
In pratica l’ente vuole la certezza di poter recuperare le somme anticipate se il progetto non viene realizzato secondo quanto previsto.
Per l’impresa è fondamentale considerare questo aspetto già in fase di pianificazione: la garanzia ha un costo, richiede documentazione e tempi tecnici, e può influenzare la scelta tra “anticipo subito” e “saldo a progetto concluso”.

Appalti e lavori: la polizza è una condizione di esecuzione
Il secondo scenario riguarda bandi e procedure legate ai lavori, in particolare quando si entra nel mondo degli appalti.
Qui la logica è diversa: non si tratta solo di garantire un anticipo ma di coprire i danni che potrebbero verificarsi durante l’esecuzione.
Nei lavori infatti i rischi tipici sono materiali e immediati: danni a opere, cose, persone, e responsabilità verso terzi.
Per questo, in molte gare e capitolati la polizza assicurativa non è un “accessorio”.
È un prerequisito operativo: senza copertura non si parte.
Anche imprese che non lavorano abitualmente con la pubblica amministrazione lo scoprono quando entrano in un progetto con cantieri, installazioni, interventi su immobili o infrastrutture.
In questi casi conviene leggere con attenzione le clausole su massimali, franchigie, durata della copertura e data di decorrenza, perché non basta “avere una polizza”: deve essere quella giusta con condizioni compatibili con il capitolato.

Eventi e attività aperte al pubblico: responsabilità civile quasi inevitabile
Il terzo scenario è frequente nei bandi per eventi, manifestazioni, iniziative turistiche e culturali, attività di animazione territoriale.
Qui il punto non è tanto “finire il progetto”, ma gestire il rischio legato alla presenza di pubblico, volontari, allestimenti, attrezzature e flussi di persone.
Per questo molti avvisi prevedono l’obbligo di una polizza di responsabilità civile verso terzi, spesso con massimali minimi indicati.
Se l’iniziativa coinvolge palco, service, somministrazione, attività sportive, aree gioco, strutture temporanee o semplicemente assembramenti la richiesta di una rc diventa quasi una regola implicita.
In questi bandi l’assicurazione serve a tutelare sia l’ente che autorizza l’evento, sia l’organizzatore, sia le persone che partecipano.

Dove si nasconde l’obbligo nel testo del bando
Gli obblighi assicurativi raramente sono evidenziati in copertina. Di solito compaiono in quattro punti.
Nelle sezioni su “modalità di erogazione” soprattutto dove si parla di anticipo.
Negli allegati tecnici e nei fac-simile dove spesso è riportato lo schema di fideiussione o l’elenco della documentazione da produrre.
Nei capitolati e nelle condizioni di esecuzione, quando il progetto comporta lavori o attività sul campo.
Nelle clausole su sicurezza, responsabilità e gestione del rischio, tipiche dei bandi per eventi.

Perché conviene pensarci prima
Gestire in anticipo il tema assicurativo evita due problemi classici.
Il primo è scoprire troppo tardi che l’anticipo è vincolato a una garanzia e che, senza quella, il cash flow non regge.
Il secondo è trovarsi a progetto avviato con una polizza non conforme e doverla rifare in corsa, con costi e ritardi.
Nei bandi moderni l’assicurazione non è solo un costo, è un pezzo di “infrastruttura” del progetto: se manca, l’incentivo resta sulla carta.
Massimo Ciprandi

Massimo Ciprandi

CEO Aegis Intermedia
Share -