Obbligo assicurazione eventi catastrofali

10.03.25 14:10 - Comment(s) - By Massimo Ciprandi

L’obbligo di Assicurazione contro eventi catastrofali: una necessità per il futuro o un'opportunità per il presente.

Le catastrofi naturali stanno diventando eventi sempre più frequenti e devastanti. 
Terremoti, alluvioni, frane e tempeste non solo mettono a rischio vite umane ma causano danni economici enormi, spesso insostenibili per le famiglie e le amministrazioni locali. 
In questo contesto la discussione sulle possibili misure di contenimento di questi disastri ha portato all'approvazione di una legge che sancisce l'obbligo di assicurazione per le aziende.

Perché Serve un’Assicurazione Obbligatoria?
L’Italia è un paese particolarmente vulnerabile. 
Secondo i dati della Protezione Civile, oltre il 90% dei comuni italiani è esposto a rischio sismico, idrogeologico o vulcanico. 
Nonostante ciò, meno del 3% delle abitazioni è coperto da un’assicurazione contro le catastrofi naturali. 

Le catastrofi naturali generano costi enormi per lo Stato. Il risarcimento dei danni e la ricostruzione rappresentano un peso considerevole per le finanze pubbliche. 
L’introduzione di un’assicurazione obbligatoria consente di distribuire meglio il rischio e ridurre la dipendenza dagli aiuti statali, garantendo fondi immediati per la ricostruzione.
Un sistema assicurativo obbligatorio incentiva l’adozione di misure preventive. 
Le compagnie di assicurazione, per ridurre i rischi, potrebbero offrire sconti sulle polizze a chi effettua interventi di messa in sicurezza degli edifici, promuovendo così una cultura della prevenzione.

Ma andiamo a vedere come si comportano gli altri paesi per capire se quest'obbligo sia un'esclusiva italiana o meno.
Modello francese: prevede una polizza obbligatoria collegata all’assicurazione sulla casa, con un costo aggiuntivo limitato per la copertura contro le catastrofi naturali.
Modello statunitense: basato su polizze specifiche e volontarie ma fortemente incentivate tramite agevolazioni fiscali.
Modello giapponese: obbliga le compagnie assicurative a offrire polizze catastrofali con il supporto dello Stato in caso di eventi particolarmente gravi.

In Europa, diversi paesi hanno già adottato misure simili. La Spagna prevede forme di assicurazione obbligatoria o fortemente incentivata contro gli eventi catastrofali. 
Anche l’Unione Europea sta studiando proposte per armonizzare i sistemi di assicurazione in tutto il continente.
l Governo ha emanato senza variazioni il cosiddetto Decreto Milleproroghe che prevede, tra le altre cose, l'obbligo dal 31 marzo 2025, per tutte le imprese saranno obbligate a stipulare una polizza assicurativa contro i danni da calamita naturali ed eventi catastrofali.

Il Decreto Milleproroghe prevede per le imprese l'obbligo di assicurazione come dicevamo ma siamo sicuri che siano proprio tutte?
Vediamolo; quali sono le Imprese obbligate a contrarre un'assicurazione?
  • Imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia, iscritte al Registro delle Imprese (art. 2188 C.C.).
  • Imprese individuali se iscritte al Registro delle Imprese.
  • Associazioni no-profit con Partita IVA che svolgono attività economica.
  • Società di servizi, agenzie di assicurazione, imprese immobiliari e commercianti in proprio.
  • Studi associati in forma di società (es. SRL).
  • Imprese edili senza magazzino: se non proprietarie di beni soggetti a copertura (es. fabbricati, impianti, terreni), non sono obbligate.

Chi non è obbligato?
  • Aziende agricole; poiché soggette a un regime assicurativo specifico con agevolazioni (fondo AGRICAT).
  • Condomini e amministratori di condominio non sono obbligati, salvo che il fabbricato sia di proprietà di un’impresa iscritta al Registro delle Imprese.

Cosa succede se non mi assicuro?
  • Nessuna sanzione pecuniaria, ma l’impresa rischia di:
  • Perdere l’accesso a contributi, sovvenzioni e agevolazioni finanziarie pubbliche.
  • Non ottenere risarcimenti in caso di calamità.

Per qualsiasi dubbio o necessità di chiarimento consigliamo di rivolgersi a un esperto.
Se volete contattare i nostri i contatti sono in fondo alla pagina.
Grazie per averci letto.


Massimo Ciprandi

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